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Riforma 3.1: Adozione di criteri ambientali minimi per eventi culturali

Descrizione

Scopo della riforma è quello di migliorare l'impronta ecologica degli eventi culturali (quali mostre, festival, eventi culturali, eventi musicali) attraverso l'inclusione di criteri sociali e ambientali negli appalti pubblici per eventi culturali finanziati, promossi o organizzati dalla pubblica autorità.

I criteri ambientali previsti includono: la riduzione dell'uso di carta e stampe; l’uso di materiali ecocompatibili; l’allestimento di palcoscenici con materiali riciclati e riutilizzati e con arredi sostenibili; l’utilizzo di gadget a basso impatto ambientale; l’individuazione dei luoghi in base al criterio della protezione della biodiversità; la fornitura di servizi, a basso impatto ambientale, di ristorazione e trasporto all’evento di persone e materiali; la promozione del risparmio energetico nell'organizzazione dell'evento.

Fra i criteri sociali si annoverano: la promozione dell'accessibilità per le persone con disabilità; la promozione di sbocchi occupazionali per giovani, disoccupati di lunga durata, persone appartenenti a gruppi svantaggiati (ad es. lavoratori migranti e le minoranze etniche); la garanzia della parità di accesso alle gare d’appalto per le imprese di cui sono titolari, o dipendenti, persone appartenenti a particolari gruppi etnici o minoranze (in particolare cooperative, imprese sociali e organizzazioni senza scopo di lucro); la promozione del "lavoro dignitoso", inteso come diritto a un lavoro produttivo liberamente scelto; il rispetto dei principi e diritti fondamentali sul lavoro; il salario dignitoso, la protezione sociale e il dialogo sociale.

Milestone

Stato di attuazione

  • Un gruppo di lavoro interministeriale, composto da rappresentanti del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Ministero della Cultura e del Ministero del Turismo, ha predisposto uno schema di decreto, sottoposto a inizio del mese di giugno 2022 al Comitato di Gestione per l’attuazione del Piano d’azione nazionale sul Green Public Procurement (GPP), che ha licenziato successivamente il testo definitivo;
  • A ottobre 2022, è stato firmato il Decreto Ministeriale n. 347, che definisce le categorie di appalto oggetto dei criteri minimi ambientali (CAM) ed i requisiti ambientali in termini di clausole contrattuali e criteri premianti (Conseguita la Milestone M1C3-6).

Con il conseguimento della Milestone M1C3-6, la riforma è completata. 

 

Ultimo aggiornamento 13.01.2023