Commissario straordinario unico alla depurazione

Con il DPCM 11 maggio 2020, sentiti il Ministro pro-tempore dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare ed il Ministro pro-tempore per il Sud e la Coesione territoriale, ai sensi dell’articolo 5, comma 6, del decreto-legge del 14 ottobre 2019, n. 111, convertito con modificazioni, nella legge 12 dicembre 2019, n. 141, è stato nominato il Commissario straordinario unico alla depurazione al fine di accelerare la progettazione e la realizzazione degli interventi di collettamento, fognatura e depurazione di cui all’articolo 2, del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18, nonché degli ulteriori interventi previsti dall’articolo 4- septies, comma 1, del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 giugno 2019, n. 55. 2.

Ai sensi dell’art. 1 del citato DPCM, Il Commissario unico subentra in tutte le situazioni giuridiche attive e passive del precedente Commissario unico nominato con Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.128 del 5 giugno 2017 ed ha il compito di realizzare gli interventi nel settore fognario depurativo per gli agglomerati oggetto di contenzioso comunitario, al fine di evitare l’aggravamento dello stesso e di svolgere tutte le attività connesse e/o consequenziali a tale scopo.

Per lo svolgimento del proprio incarico, come previsto dall’art. 2 del DPCM di nomina, il Commissario è affiancato da 2 sub Commissari. La  carica del Commissario e dei sub Commissari  ha la durata di 3 anni a decorrere dalla data di nomina.

Come anticipato in premessa, il potere di vigilanza attribuito  al Ministero con DPCM 11 maggio 2020, è limitato esclusivamente alla valutazione dei risultati della gestione commissariale, anche al fine dell’erogazione della parte variabile del compenso previsto all’art. 1, comma 1 del DPCM 23/12/2020 con il quale sono stati fissati i compensi per il Commissario e per i sub Commissari. Difatti, secondo quanto stabilito dal comma 4 dell’art. 3 del DPCM 11 maggio 2020, il Commissario predispone e invia annualmente al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare (oggi Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica) un elenco, con relativo cronoprogramma, degli interventi da realizzare nel corso dell’anno, precisando per ciascun agglomerato, la documentazione progettuale e tecnica, le risorse finanziarie programmate e disponibili e le relative fonti. Analogamente, al comma 5 dello stesso articolo, viene stabilito che il Commissario predisponga e invii una relazione sullo stato di attuazione degli interventi medesimi e sulle criticità eventualmente riscontrate.

Per ulteriori informazioni si rinvia al sito istituzionale del Commissario unico alla depurazione.

 

 


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