IPBES

   
  

Creata nel 2012 quale organismo globale di supporto scientifico nel settore della biodiversità, IPBES (Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services) è una piattaforma intergovernativa che ha il compito di valutare lo stato della biodiversità e dei servizi eco-sistemici allo scopo di promuovere l’interfaccia tra scienza e politica.

Amministrata dall’UNEP, la piattaforma ha sede a Bonn, opera in collaborazione con UNESCO, FAO e UNDP, e conta attualmente 132 Paesi aderenti. L’Unione europea partecipa fornendo anche contributi finanziari alla piattaforma il cui stato di avanzamento dei lavori viene regolarmente discusso all’interno del WPIEI Biodiversità del Consiglio UE.

Nel quadro del primo programma di lavoro di IPBES (2014-2018) sono state effettuate valutazioni (assessment) della biodiversità e dei servizi eco-sistemici per tutte e cinque macro-regioni delle Nazioni Unite. Sono stati prodotti e sono in via di elaborazione, rapporti tematici come quelli su specie aliene invasive, impollinatori, degrado del suolo, specie selvatiche e valori degli ecosistemi. Oltre all’analisi scientifica, IPBES pubblica specifici rapporti per i decisori politici, che indicano gli strumenti e le metodologie più adatte per affrontare le criticità emerse negli assessment.

   
 

L’apporto tecnico scientifico è  fondamentale da parte della comunità scientifica per consentire di raggiungere traguardi concreti, oggettivamente misurabili, basati su una base scientifica solida ma al tempo stesso di immediata comunicazione. L’Italia ha aderito alla piattaforma intergovernativa IPBES nel gennaio del 2020, e partecipa ai relativi lavori anche attraverso il supporto tecnico di ISPRA.

Negli anni l’IPBES è cresciuta assumendo un ruolo analogo a quello che l’IPCC (International Panel on Climate Change) svolge per il tema dei cambiamenti climatici. A causa del legame e dell'interdipendenza tra perdita di biodiversità e cambiamenti climatici i due corpi stanno lavorando sempre a più stretto contatto: i rapporti IPBES insieme a quelli dell'IPCC, forniscono una base di conoscenze vitali per l'attuazione dell'Agenda 2030 per la sostenibilità, della Convenzione per la Biodiversità, dell'Accordo di Parigi e di altri accordi ambientali multilaterali.

Inoltre, il Global Assessment di IPBES sarà alla base della discussione per la definizione del nuovo “Quadro Globale per la Biodiversità post 2020” che sarà adottato alla COP 15 della CBD.
 

•  Attività

Obiettivo di IPBES è quello di rafforzare l'interfaccia scienza-politica per la biodiversità e i servizi ecosistemici per la conservazione e l'uso sostenibile della biodiversità, il benessere umano a lungo termine e lo sviluppo sostenibile. Le attività svolte si traducono, tra le altre cose, nella preparazione di report volti ad assicurare basi scientifiche per i decisori, e a far emergere dati chiave anche a favore del grande pubblico.

Il Summary for Policy Makers – adottato alla 7a Plenaria IPBES – sottolinea, ad esempio, come la natura stia declinando a livello mondiale a ritmi senza precedenti nella storia umana e il tasso di estinzione delle specie sta accelerando, con probabili conseguenze sulle persone in tutto il mondo. Il Global Assessment on Biodiversity and Ecosystem Services, pubblicato il 6 maggio 2019 e anch’esso destinato ai policy maker riassume alcuni messaggi chiave che hanno influenzato l’agenda ambientale globale degli ultimi anni:

  • La natura è alla base e sostiene la qualità della vita. I servizi ecosistemici forniscono aria pulita, acqua, cibo e regolano il clima. Il contributo dei beni naturali è fondamentale per le società e le economie umane e la maggior parte di essi non sono sostituibili e si stanno deteriorando in tutto il mondo con conseguente perdita di biodiversità che sta avanzando in un modo senza precedenti.
  • I beni ambientali globali - terra, oceano, atmosfera e biosfera, da cui dipende l'umanità nel suo insieme - vengono alterati in misura ineguagliabile, con impatti a cascata sugli ecosistemi regionali e locali.
  • I fattori diretti o indiretti della perdita di biodiversità sono aumentati negli ultimi 50 anni.

Il rapporto rileva che la continua perdita di biodiversità sta compromettendo il raggiungimento degli obiettivi a breve termine per la natura e la sostenibilità, come quelli incarnati negli Obiettivi di biodiversità (Aichi target), nell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e nell'Accordo di Parigi sul clima. Al contrario viene confermato che gli obiettivi globali per conservare e utilizzare in modo sostenibile la natura e raggiungere la sostenibilità possono essere raggiunti solo attraverso cambiamenti trasformativi in ambito economico e sociale e dei fattori politici e tecnologici.

Il Rapporto IPBES presenta una vasta gamma di azioni concrete e di percorsi per procedere verso la sostenibilità nei diversi settori, inclusa l’agricoltura, la silvicoltura, la gestione dei sistemi marini e di acqua dolce, delle aree urbane, la produzione di energia, la finanza e altri. Vengono evidenziati i benefici derivanti da soluzioni basate sulla natura e le infrastrutture verdi che risultano vantaggiose per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e al contempo per rafforzare la mitigazione e l'adattamento al clima.

L’impegno a raggiungere obiettivi di sostegno reciproco, accordi di gestione inclusivi e adattivi, la pianificazione multisettoriale e un insieme di politiche strategiche, possono aiutare a trasformare i settori pubblico e privato per raggiungere la sostenibilità a livello locale, nazionale, regionale e globale.

 

•  Perdita di biodiversità e cambiamento climatico: il rapporto congiunto IPBES – IPCC

Dopo un lungo processo di revisione, il 10 giugno 2021 è stato presentato il primo rapporto congiunto IPBES – IPCC:  un rapporto molto atteso, risultato della prima collaborazione tra l'IPBES e l'IPCC, le maggiori autorità scientifiche in materia di biodiversità e cambiamenti climatici

La perdita di biodiversità e il cambiamento climatico sono i principali problemi socio-ecologici per l'umanità, tra loro strettamente interconnessi e interdipendenti, pongono sfide complesse e richiedono politiche e azioni efficaci e congiunte. 

Nel 2019 una riunione plenaria dell'IPBES (Intyergovernmental Science Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services) adottò un nuovo programma di lavoro per il periodo 2019-2030 che include, come primo obiettivo, lavorare sulle interconnessioni tra biodiversità e cambiamento climatico.

Nella stessa decisione fu chiesto al Segretario Esecutivo di esplorare possibili attività sui nessi su biodiversità e cambiamento climatico. Come primo passo in questa direzione, dal 14 al 17 dicembre 2020, si è tenuto un workshop congiunto da IPBES e IPCC, a cui hanno partecipato 50 tra i maggiori esperti mondiali di cambiamento climatico e biodiversità, compresi molti esperti della interazione tra sistema climatico e biosfera. Il risultato di quel workshop è stato il rapporto congiunto IPBES – IPCC

 

•  Ottava Sessione IPBES-8

Dal 14 al 24 giugno 2021 si è tenuta in modalità virtuale l’Ottava sessione plenaria della Piattaforma Intergovernativa Scienza-Politica sulla Biodiversità e i Servizi Ecosistemici, (IPBES 8).  Data la recente adesione italiana alla Piattaforma, avvenuta nel gennaio del 2020, è stata la prima volta che l’Italia ha  partecipato  alla plenaria IPBES in qualità di Paese Membro.

Nel corso delle riunioni un elemento ricorrente è stato lo stretto collegamento tra le attività e i prodotti dell’IPBES e il Quadro Globale per la Biodiversità post 2020 (Post 2020 Global Biodiversity Framework - GBF), attualmente in discussione nell’ambito delle riunioni preparatorie della COP15 della CBD (SBSTTA, SBI e Open-Ended Working Group).

Tra i temi più rilevanti in discussione vi sono stati un documento di valutazione da utilizzare come guida per la redazione di un Rapporto di valutazione tematica delle interconnessioni tra biodiversità, acqua, cibo, energia e salute (nexus assessment) nonché un analogo documento per la redazione di un Rapporto sulle cause alla base della perdita di biodiversità, del cambiamento trasformativo e delle opzioni per raggiungere la Visione 2050 per la biodiversità (transformative change assessment). Oltre agli aspetti finanziari e di bilancio, sono stati  approvati anche i piani di lavoro intermedi delle cinque task force dell’IPBES per il periodo inter-sessionale 2021-2022 nonché la  valutazione del rapporto conclusivo del workshop “Biodiversità e Pandemie” sui nessi tra conservazione della natura ed emergenza di zoonosi e potenziali conseguenti pandemie e infine la valutazione del rapporto del workshop co-sponsorizzato da IPBES e IPCC su Biodiversità e Cambiamenti Climatici.

L’esigenza di arrestare la perdita di biodiversità sta diventando un tema sempre più centrale e IPBES sta svolgendo un ruolo importante di sensibilizzazione.

Affrontare le attuali sfide, riscontrate anche nel corso della riunione,  consentirà alla Piattaforma di continuare a svolgere un ruolo catalizzatore nel cambiamento trasformativo necessario per affrontare la crisi della biodiversità e fornire alla comunità internazionale una solida scienza su cui formulare le politiche per arrestare e invertire il drammatico declino della biodiversità che acquisteranno ulteriore slancio con la negoziazione e l'adozione del Quadro Globale sulla Biodiversità Post-2020.

 

 

Ultimo aggiornamento 02.09.2021